Psicoterapia Individuale

La parola è respiro.

L’ho sempre pensato.

L’ho pensato quando non mi potevo trattenere dall’urgenza di raccontare e cominciavo a parlare dalla tromba delle scale;

l’ho pensato quando parole calde, commosse e rassicuranti andavano a nutrire la mia anima allontanando il terrore e lo sconforto;

l’ho pensato quando i miei figli hanno pronunciato le prime paroline diffondendo sul mio volto un sorriso inconscio, non voluto consapevolmente;

l’ho pensato nei lunghi anni di analisi

quando la parola era la cura

e lo penso adesso, quando vi guardo e vi ascolto e, attraverso le parole,

condivido forme di esistenza altrimenti sconosciute.


“Il respiro dell’anima, Francesca 2005”



Ho l’immagine di te che chiudi la porta di casa,

un rumore sordo, secco, definitivo,stok !

per tornare, diverso, da me, diversa.

Ho l’immagine della paura riflessa sul tuo volto

e nella mia anima asciutta.

Immagine interiore avida di futuro,

immagine allo specchio di una me

stravolta dal dolore,

immagine di un pianto viscerale, indicibile

eppur così liberatorio.


“Quattordici Agosto 2003, Francesca 2003”



Io so che dentro di te,

il nulla non troverà spazio,

perché dove c’è un dubbio c’è una ricerca,

e laddove appare la prima certezza nasce la speranza.

E so bene che,

lascerai trascorrere su di te serenamente,

le mille ed una ora del tuo ambiguo tempo.

E saprai vivere …

Vivere intensamente ogni attimo della tua esistenza,

per riscoprirti ogni giorno sorpresa e felice

nel riconoscere la tua strada …

E non sarà mai il passo degli altri

a marcare il ritmo del tuo cuore,

ma il passo con cui la terra stessa

cambia le sue stagioni.

E quando sarai triste,

prendi un pugno di terra in mano,

per ascoltarla, sentirla, per scoprire

tutti i colori che porti dentro di TE …